Polizza catastrofale per ristoranti, bar e somministrazione
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Per il settore della somministrazione di alimenti e bevande — ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie, paninoteche, food truck con sede fissa — l'obbligo di polizza catastrofale introdotto dalla L. 213/2023 ha avuto scadenza dedicata il 31 marzo 2026, in pari grado con il turistico-ricettivo e la pesca/acquacoltura, introdotta dal Milleproroghe 2026 (DL 200/2025 convertito in L. 26/2026) sul quadro generale di scadenze del DL 39/2025 convertito in L. 78/2025.
Le specificità del settore rispetto a una generica SRL sono due, ed entrambe rilevanti: la maggior parte dei locali è in affitto e non di proprietà dell'impresa, e l'attivo patrimoniale è concentrato su attrezzature e arredi più che sul fabbricato. Capire chi assicura cosa è essenziale per essere conformi senza pagare doppio.
Scadenza somministrazione: 31 marzo 2026 — già scaduta
Se al maggio 2026 la tua impresa di ristorazione non è ancora assicurata, sei in inadempimento normativo. Le sanzioni indirette del D.Lgs. 184/2025 comportano l'esclusione da agevolazioni e bandi: contributi a fondo perduto per ristrutturazioni e riqualificazioni di locali, Nuova Sabatini per attrezzature professionali, bandi regionali per l'artigianato alimentare. Per molte attività di somministrazione, questi sono i principali canali di accesso a finanza pubblica.
Locale in affitto vs locale di proprietà: chi assicura cosa
La distinzione è la chiave per capire il proprio obbligo. La L. 213/2023 e il DM 18/2025 richiedono di coprire i beni iscritti nel proprio attivo: se un bene non è iscritto nello stato patrimoniale della tua impresa, l'obbligo non ricade su di te (può ricadere su un altro soggetto, ma per quel bene non sei tu il titolare dell'obbligo).
L'impresa stipula una sola polizza che copre:
- • Fabbricato (B.II.1)
- • Impianti fissi: cappa, refrigerazione industriale, antincendio (B.II.2)
- • Attrezzature: cucina, banco bar, vetrine, arredi sala (B.II.3)
- • Facoltativo: scorte food&beverage (C.I)
- • Facoltativo: Business Interruption
L'impresa stipula polizza per i propri beni:
- • Attrezzature da cucina e bar (B.II.3)
- • Arredi sala (B.II.3)
- • Impianti installati a proprie spese: condizionamento dedicato, banchi frigo (B.II.2)
- • Dehor di proprietà (se iscritto)
- • Facoltativo: scorte (C.I) e BI
Il locatore (proprietario del locale) ha autonomo obbligo di assicurare il fabbricato come parte dei suoi beni B.II.1.
Cosa controllare nel contratto di locazione
Il contratto di locazione commerciale (L. 392/1978) può contenere clausole che spostano contrattualmente alcune responsabilità assicurative. Le più comuni:
- Clausola di assicurazione del conduttore per danni al fabbricato (es. polizza ricorso terzi e locatari): trasferisce contrattualmente al conduttore una quota di responsabilità verso il locatore in caso di danni causati dall'attività di ristorazione (incendio dalla cucina, allagamento da impianto, ecc.). Non sostituisce l'obbligo CAT NAT sul fabbricato, che resta in capo al proprietario.
- Clausola di rinuncia alla rivalsa dell'assicuratore del locatore verso il conduttore: limita le possibili richieste di risarcimento incrociate.
- Clausola di ripristino del locale a fine locazione: rilevante in caso di sinistro, perché può disciplinare a chi spetta riportare il locale allo stato originario.
Prima di firmare la polizza, verificare con il commercialista quali beni risultano effettivamente iscritti nell'attivo della tua impresa e con un legale come il contratto di locazione attribuisce le responsabilità.
Cosa coprire concretamente
Attrezzature da cucina e bar
Sono la voce più consistente per un'attività di ristorazione. Cucine professionali a induzione o gas, forni combinati (vapore + secco), abbattitori, lavastoviglie industriali, banchi refrigerati a temperature differenziate, impianti di estrazione e abbattimento fumi, macchine per il caffè a 2-3 gruppi: l'insieme di queste attrezzature, per un ristorante di media dimensione, ha valore di rimpiazzo tipicamente nell'ordine delle decine-centinaia di migliaia di euro. Sono iscritte in B.II.3 e rientrano nello schema obbligatorio a valore corrente di rimpiazzo — non a costo storico.
Arredi sala e dehor
Tavoli, sedie, banco bar, illuminazione architetturale, rivestimenti, vetrate, dehor con strutture amovibili o fisse, espositori vetrina: anche queste voci rientrano in B.II.3 se iscritte come immobilizzazioni materiali. Per un locale con investimento estetico importante (cocktail bar di design, ristoranti gourmet) gli arredi possono valere quanto le attrezzature.
Scorte food&beverage (facoltative)
Le scorte di alimenti, bevande, vini, distillati sono iscritte in C.I (rimanenze) e non sono nello schema obbligatorio. Per un ristorante medio le scorte sono una voce minore (consumate rapidamente), ma per attività con cantina strutturata, magazzini importanti di pregio, gelaterie con scorte di prodotti finiti, o catene con centralizzazione, la voce può essere significativa. La copertura facoltativa è tipicamente disponibile a costo marginale contenuto.
Business Interruption (facoltativa ma molto utile)
Per un'attività di somministrazione, un fermo forzato è quasi sempre il fattore di rischio economico dominante. La clientela si abituata rapidamente ad alternative; rientrare in attività dopo 6 mesi può significare riconquistare un mercato parzialmente perduto. Una garanzia BI con indennità giornaliera parametrata al fatturato medio mensile dichiarato è una protezione spesso più importante della copertura beni obbligatoria — soprattutto per attività in affitto, dove la parte beni propria può essere relativamente contenuta.
Due profili tipici per orientarsi
Locale tipicamente in affitto in edificio in muratura ordinaria pre-1950. Beni propri concentrati su attrezzature bar (macchine caffè, banchi frigo, vetrine pasticceria, piastre induzione per cucina veloce), arredi sala, dehor esterno. Esposizione: alluvione significativa se il centro storico è in conoide o attraversato da fiumi (Firenze, Bologna, Genova, Vicenza, Pisa, Lucca, e decine di centri minori), oltre a deflusso superficiale per piogge intense urbane. Esposizione sismica per centri storici in zone 1-2 (centro Italia, Sicilia, Calabria). Premio assicurativo proporzionale al valore dei beni iscritti.
Locale spesso di proprietà o in usufrutto familiare, fabbricato a destinazione mista commerciale, costruzione post-1971. Beni iscritti: fabbricato + cucina professionale completa con forno a legna o elettrico, dispensa, cantina, sala con investimento sugli arredi. Esposizione: dipende fortemente dalla localizzazione. In zone collinari o di versante può prevalere la frana, in fondovalle l'alluvione, in centro-sud Italia il sisma. Profilo di rischio meno uniforme rispetto al bar urbano, più variabile per micro-localizzazione.
Come stimare il premio equo
Il premio tecnicamente corretto è la PAM (Perdita Annuale Media) sul portafoglio dei beni assicurati, più caricamenti del +15-25% per safety loading, costi amministrativi e profitto della compagnia. Per un'attività di ristorazione in locale in affitto, con attivo concentrato su attrezzature e arredi, i premi assoluti sono tipicamente contenuti rispetto a immobili industriali o alberghieri — qualche centinaio di euro/anno è fisiologico per coperture base, qualche migliaio per attività con investimento consistente in attrezzature.
Il premio sale rapidamente se il locale è in zona ad alta esposizione (P3 alluvione, zona sismica 1) o se include Business Interruption con indennità giornaliera generosa. Confrontare almeno 3 preventivi è importante: per il settore somministrazione il mercato è meno specializzato di quello industriale o alberghiero, e le differenze fra compagnie possono essere rilevanti.
Stima il rischio del tuo locale
Catastima calcola la PAM dell'immobile (utile sia se sei il proprietario che stipula sul fabbricato, sia se sei il conduttore che valuta la posizione del locale) usando dati pubblici tracciabili: MPS04 INGV per il sismico, mosaicature ISPRA per alluvione e frana. Inserisci indirizzo e tipologia, ottieni il valore PAM e la classe di rischio D.M. 58/2017.
Domande frequenti
Il mio ristorante è in un locale in affitto: devo comunque stipulare la polizza?
Le scorte alimentari (cantina, dispensa, freezer) sono obbligatoriamente coperte?
Sono un piccolo bar di provincia. Rientro davvero nell'obbligo?
Il mio locale è al piano terra in centro storico, vicino al fiume: cosa devo aspettarmi?
Il proprietario del locale mi ha proposto una polizza unica: conviene?
La Business Interruption è obbligatoria per un ristorante?
Disclaimer — Questa pagina ha finalità informative. Le valutazioni di rischio prodotte da catastima sono stime parametriche basate su dati pubblici e non sostituiscono né una perizia asseverata né la consulenza di un broker assicurativo, di un commercialista o di un legale. Per la corretta attribuzione delle responsabilità assicurative fra locatore e conduttore in un contratto di locazione commerciale è opportuno il parere di un legale specializzato in diritto commerciale.
Riferimenti normativi: L. 213/2023 · L. 78/2025 · DM 18/2025 · D.Lgs. 184/2025 · DL 200/2025 · L. 26/2026. Approfondimenti correlati: polizza per SRL e PMI · polizza per hotel e strutture ricettive · business interruption.