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Muratura ante-1971: i 3 dettagli che cambiano davvero il rischio sismico

Pubblicato il · Lettura ~7 minuti

×1,00 (profilo medio)Caso A (peggio)×1.30Profilo medio×1.00Caso B (meglio)×0.60

Moltiplicatore composto sulla PAM per l'edificio in muratura. Range documentato 0,56 ÷ 1,44; valori puntuali dipendono dalla combinazione dei 3 campi.

Due edifici classificati come "muratura ante-1971" possono avere fragilità sismica molto diversa. Lo stesso indirizzo, la stessa epoca, la stessa superficie, ma una resistenza reale al sisma che può variare del ±40% rispetto al profilo medio. Tre sono gli attributi che fanno davvero la differenza, tutti osservabili da chi conosce l'immobile: la qualità della muratura, la presenza di cordoli in cemento armato ai solai, e la presenza di catene metalliche.

catastima li raccoglie come campi opzionali nel form di valutazione: se li compili, il motore sposta la PAM rispetto al profilo medio Donà 2021; se li lasci su "Non so", usa il profilo tipologico medio come prima. Questo articolo spiega cosa sono e come riconoscerli.

Perché la categoria "muratura ante-1971" non basta

Le curve di fragilità del National Risk Assessment 2018 (Donà et al. 2021, riferimento del motore catastima) sono mediate sul campione rappresentativo del patrimonio edilizio italiano. Danno un profilo medio di fragilità per tipologia, epoca e altezza. Il singolo edificio può però scostarsi sensibilmente dal profilo medio in funzione di tre attributi costruttivi ben identificabili e codificati dalla letteratura tecnica (ReLUIS, CNR-DT 212/2013,NTC 2018 Cap. 8).

1. La qualità della muratura

La "muratura" in Italia copre realtà molto diverse: pietrame irregolare a secco o con malta scadente, pietrame sbozzato e lavorato, mattoni pieni a pasta molle, mattoni forati del dopoguerra. Ciascuna ha resistenza intrinseca diversa.

TipologiaMoltiplicatoreContesto tipico
Pietrame irregolare / malta scadente×1,30Edifici rurali, borghi montani, costruzioni di auto-cantiere
Pietrame misto pietra+mattoni×1,15Centri storici con ricostruzioni successive, ampliamenti
Mattoni pieni regolari×1,00Riferimento Donà 2021. Edifici urbani fine '800 / prima metà '900
Mattoni forati (post-1950)×0,95Costruzioni post-guerra con murature di tamponamento

Come riconoscere la tipologia.Esame a vista delle murature in intradosso di vani scala, cantine, sottotetti: dove l'intonaco è assente o decoeso vedi la tessitura. Pietrame irregolare = pietre di forma e dimensione variabile, poca regolarità; mattoni pieni = elementi parallelepipedi regolari 5×12×25 cm. Un tecnico di fiducia può confermare in pochi minuti.

2. I cordoli in cemento armato ai solai

Sono travi perimetrali in C.A. realizzate a livello dei solai per collegare le pareti e creare comportamento "a scatola chiusa" dell'edificio in muratura. Dove presenti, impediscono i meccanismi locali di ribaltamento delle pareti (primo modo di rottura tipico della muratura storica senza collegamenti).

StatoMoltiplicatoreContesto tipico
Presenti a tutti i livelli×0,70Interventi di adeguamento post-1971, edifici ristrutturati
Presenti solo parzialmente×0,85Cordoli solo ai solai alti, o solo ad alcuni livelli
Assenti×1,00Tipico edifici ante-1971 non rinforzati

Come riconoscerli.Dove finisce la muratura e inizia il solaio, un cordolo in C.A. è una fascia orizzontale di altezza tipica 20–30 cm, visibile all'intradosso del solaio dove non c'è controsoffittatura. In assenza di documentazione di intervento, l'ispezione visiva di un tecnico abilitato è la strada migliore. I cordoli in C.A. in un edificio ante-1971 indicano quasi sempre un intervento di adeguamento o miglioramento sismico documentabile.

3. Le catene metalliche (tiranti)

Elementi in acciaio disposti orizzontalmente all'interno delle pareti, con capochiave visibile in facciata (il tipico paletto di ferro a "S" o "L"). Storicamente usati per limitare il ribaltamento verso l'esterno delle pareti in muratura, specie negli edifici alti. Presenti in molti centri storici italiani come intervento di consolidamento otto-novecentesco.

StatoMoltiplicatoreContesto tipico
Presenti sistematicamente×0,85Edifici storici monumentali, consolidamenti tecnici
Presenti solo su alcune pareti×0,93Interventi parziali, spesso sulla sola facciata
Assenti×1,00Edifici ordinari senza interventi strutturali

Come riconoscerle.Dalla facciata: piastre di ancoraggio (capochiave) in acciaio a forma di paletto, disco o "S" stilizzata, disposte a quote regolari. Più facilmente in edifici di altezza oltre 2 piani. In alcuni casi le catene sono nascoste sotto intonaco: un metal detector strutturale o un'indagine termografica possono rivelarle.

I moltiplicatori si compongono

I tre effetti agiscono insieme come moltiplicatori sulla PAM sismica. Caso per caso:

Esempio A — centro storico vetusto

Pietrame irregolare: ×1,30

Cordoli assenti: ×1,00

Catene assenti: ×1,00

Composito: ×1,30 → PAM +30%

Esempio B — edificio consolidato

Mattoni pieni: ×1,00

Cordoli tutti i livelli: ×0,70

Catene sistematiche: ×0,85

Composito: ×0,60 → PAM −40%

Sulla classe di rischio D.M. 58/2017

Un fattore ±30–40% sposta il PAM di un'intera classe del D.M. 58/2017. Esempio L'Aquila centro storico ante-1971 180 m² ricettivo:

  • Profilo medio (tutti i campi su "Non so"): PAM 0,85% → classe A.
  • Con pietrame + assenza cordoli + assenza catene (×1,30): PAM 1,10% → classe B.
  • Con mattoni pieni + cordoli ovunque + catene parziali (×0,65): PAM 0,55% → classe A (al limite di A+).

Lo stesso edificio, stessa location, due classi di differenza a seconda del dettaglio costruttivo. Per questo i campi del form catastima sono opzionali ma significativi.

Calibrazione e limiti

I coefficienti sono derivati dalla letteratura (CNR-DT 212/2013, Circolare applicativa NTC 2018Cap. 8, Indice di Qualità Muraria IQM di Borri et al. 2015) applicando valori centrali di range noti al profilo di fragilità Donà 2021. Sono una prima approssimazione: la calibrazione fine con feedback empirico da parte di periti abilitati è attualmente in corso ed è esplicitamente documentata nel box "Assunzioni e limiti" di ogni report.

Per asseverazioni Sismabonus, DVR ex D.Lgs. 81/2008 o due diligence vincolanti resta indispensabile una perizia puntuale di un ingegnere strutturista abilitato: i tre campi opzionali di catastima danno un raffinamento utile ai fini dello screening preliminare, non una sostituzione del giudizio professionale asseverato.

Riferimenti

  • NTC 2018Cap. 8 "Costruzioni esistenti" e Circolare 21 gennaio 2019 n. 7 (istruzioni applicative).
  • CNR-DT 212/2013 — Istruzioni per la Valutazione Affidabilistica della Sicurezza Sismica di Edifici Esistenti.
  • Borri et al. 2015 — Indice di Qualità Muraria (IQM), Bulletin of Earthquake Engineering.
  • Donà et al. 2021 — fragility curves per muratura italiana residenziale, DOI 10.1007/s10518-020-00928-7.
  • D.M. 58/2017 Allegato A — classificazione rischio sismico.

Prova con i 3 dettagli sul tuo edificio

Sul form di valutazione, seleziona "Muratura" come tipologia strutturale: compare un pannello opzionale "Caratteristiche costruttive di dettaglio" con i 3 select. Prima lancia il calcolo senza compilarli; poi prova con i tuoi valori reali e confronta le due PAM.

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