Glossario
Definizioni dei termini tecnici e delle sigle che trovi nei report catastima e nella normativa di settore. Ordinate per priorità concettuale, non alfabetica.
- PAMPerdita Annuale Media · EAL (Expected Annual Loss)
- Costo atteso dei danni da eventi catastrofali ripartito su base annua. Si esprime come frazione del valore di ricostruzione (es. 0.25%/anno) o in euro/anno. È l'indicatore usato dal D.M. 58/2017 per la classificazione sismica.
- Classe di rischio sismico
- Scala da A+ (minimo) a G (massimo) definita dal D.M. 58/2017, Allegato A. Due metodi: convenzionale (C.A., acciaio) e semplificato (muratura).
- Hazard · Pericolosità
- Frequenza attesa di un evento di una certa intensità in un certo punto. In ambito sismico si esprime tipicamente come PGA per determinati periodi di ritorno.
- PGAPeak Ground Acceleration
- Accelerazione di picco al suolo, espressa in frazione di g (≈ 9.81 m/s²). È l'intensità sismica di riferimento usata dalle NTC 2018 e da MPS04.
- Periodo di ritorno (Tr)
- Tempo medio, in anni, tra due eventi con intensità almeno pari a un certo valore. Le NTC 2018 usano 9 periodi di ritorno (30, 50, 72, 101, 140, 201, 475, 975, 2475 anni). Tr più lunghi = eventi più rari e più intensi.
- Zone sismicheOPCM 3274/2003
- Classificazione del territorio comunale italiano in 4 fasce di pericolosità sismica (zona 1 = alta, zona 4 = minima), introdotta dall'Ordinanza PCM 3274/2003 e base storica delle NTC 2018. Esempi: zona 1 coincide grosso modo con Appennino centro-meridionale, Sicilia orientale, Calabria; zona 4 con Sardegna meridionale, pianura Padana settentrionale. La classificazione e' amministrativa e gestita dalle Regioni; il valore di progetto (PGA continuo per punto) viene da MPS04.
- Curva di fragilità
- Probabilità che un edificio raggiunga un certo stato di danno data un'intensità sismica. Per tipologia e anno di costruzione. Si ottiene empiricamente (dati post-sisma) o analiticamente (modelli meccanici). Pubblicazioni di riferimento: Donà et al. 2021 (muratura), Rosti et al. 2021 (C.A.).
- DLRDamage-to-Loss Ratio
- Coefficiente di conversione da stato di danno (DS1 → DS5) a costo di ripristino, espresso come frazione del valore di ricostruzione. Esempio: DS3 (danno grave) ≈ 30% del valore. catastima usa i DLR del set Da Porto 2021, validati su eventi sismici italiani. Per edifici in centro storico vincolato applichiamo un uplift 1.7× sui DLR DS1-DS4 per riflettere manodopera specializzata e vincoli di metodo.
- Categoria di suoloNTC 2018 Cap. 3.2.3, Tab. 3.2.II
- Cinque classi A–E che descrivono la risposta sismica locale del terreno. A = roccia affiorante (1.00× PGA di riferimento), B = rocce tenere / terreni rigidi (1.20×), C = terreni medi (1.40×), D = soffici (1.70×), E = alluvione sottile su substrato rigido (1.50×). Default catastima: B (leggermente conservativo vs roccia).
- Categoria topograficaNTC 2018 Cap. 3.2.3, Tab. 3.2.III
- Quattro classi T1–T4 che modulano l'amplificazione sismica dovuta alla morfologia. T1 = pianura o pendio < 15° (1.00×), T2 = pendio > 15° (1.20×), T3 = cresta 15–30° (1.20×), T4 = cresta > 30° (1.40×). Si moltiplica per la categoria di suolo per ottenere il fattore totale di amplificazione di sito.
- Amplificazione di sito
- Fattore moltiplicativo sulla PGA di riferimento per tenere conto degli effetti locali (suolo × topografia). catastima applica il fattore NTC 2018 alla hazard curve MPS04 prima della convoluzione con la fragilità. Esempio: L'Aquila centro storico su conoide alluvionale C × pendio T2 = 1.40 × 1.20 = 1.68×.
- Qualità della muraturaIQM — Indice di Qualità Muraria
- La stessa categoria "muratura ante-1971" contiene edifici molto diversi: pietrame irregolare a secco, mattoni pieni regolari, mattoni forati, misto. La CNR-DT 212/2013 e l'IQM di Borri et al. 2015 codificano questa eterogeneità. In catastima è un input opzionale: pietrame irregolare aumenta la fragilità di ~30% rispetto al profilo medio Donà 2021, mattoni forati la riducono del ~5%.
- Cordoli in C.A.
- Travi perimetrali in cemento armato realizzate ai solai per creare comportamento "a scatola" della muratura. Presenti sistematicamente riducono la fragilità sismica del ~30%; tipici degli interventi di adeguamento post-1971 o di edifici costruiti secondo standard NTC. Input opzionale in catastima.
- Catene / tiranti metallici
- Elementi in acciaio disposti orizzontalmente per limitare i meccanismi locali di ribaltamento delle pareti in muratura. Presenti sistematicamente riducono la fragilità di ~15%; tipici di interventi di consolidamento storico (es. edifici in centro storico con anelli di fibra o tiranti metallici visibili).
- Centro storico vincolato
- Edificio soggetto a tutela ex D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali). Manodopera specializzata, vincoli sul metodo costruttivo e tempi di cantiere più lunghi incrementano sistematicamente i costi di ripristino post-sisma del 50–100% sopra la media nazionale (Di Ludovico et al. 2017, rapporti DPC). catastima lo traduce in un uplift conservativo 1.7× sui DLR quando l'utente spunta il flag.
- Regolarità in pianta
- Criterio di progettazione sismica codificato da NTC 2018§7.2.2: un edificio è regolare in pianta se ha forma approssimativamente simmetrica, lati con rapporto ≤ 4, rientranze contenute rispetto al perimetro, impalcati infinitamente rigidi. L'irregolarità in pianta (forme a L, T, C, planimetrie complesse) incrementa la fragilità sismica del ~20% per effetti torsionali. catastima lo espone come campo opzionale nel pannello "Dati tecnici avanzati".
- Regolarità in elevazione
- Criterio NTC 2018§7.2.2: massa e rigidezza devono variare in modo graduale sull'altezza dell'edificio. Le irregolarità più pericolose sono il piano pilotis, gli arretramenti marcati, le discontinuità verticali dei pilastri. Incrementano la fragilità del ~25% per concentrazione delle deformazioni plastiche sul piano debole.
- Piano pilotissoft-story
- Piano terra con tamponature mancanti o discontinue (tipico: box auto aperti, negozi con vetrine estese, colonne libere). In edifici in C.A. tamponato, il piano pilotis concentra le deformazioni sismiche fino a collasso per meccanismo di piano debole. Moltiplicatore di fragilità 1.40× (Ercolino, Ricci, Magliulo, Verderame 2013 su campione L'Aquila 2009). In muratura l'effetto è attenuato (~1.20×) perché la distribuzione delle masse rigide è diversa.
- Snellezza (H/L)
- Rapporto tra altezza totale dell'edificio e lato minore in pianta. Edifici con H/L > 2.5 (tipicamente edifici stretti a 5+ piani, o torri) mostrano fragilità sismica ~15% superiore rispetto a edifici tozzi (H/L ≤ 2) per effetti del secondo ordine e maggiore vulnerabilità flessionale. Codificato da NTC 2018 §C8.7.2 per la muratura; Donà 2021 §4.3 stratifica le curve di fragilità URM per classe di snellezza.
- Solaio rigido vs flessibile
- Un solaio è rigido(laterocemento tradizionale, predalles, laterocemento con cappa) se trasferisce i carichi sismici a tutti gli elementi verticali in modo coordinato — "comportamento scatola". È flessibile (legno, ferro su voltine) se le pareti si comportano in modo indipendente e subiscono meccanismi locali di ribaltamento. Il tipo di solaio sposta la fragilità sismica del ±15% (Donà 2021 §4.2 — fragility URM stratificate per tipo diaframma; CNR-DT 212/2013 §3.4).
- OPCM 3274/2003Ordinanza Presidente Consiglio Ministri 3274
- Ordinanza che ha introdotto la classificazione sismica amministrativa dei comuni italiani nelle 4 zone attualmente vigenti (Zona 1 ag ≥ 0.25g, Zona 2 0.15–0.25g, Zona 3 0.05–0.15g, Zona 4 < 0.05g). È la base amministrativa citata nei DVR aziendali ex D.Lgs. 81/08 per dichiarare il pericolo sismico dello specifico luogo di lavoro. catastima deriva la zona direttamente dall'ag_475 della hazard curve MPS04 (rif.
risk_engine/seismic_zone.py). - CNR-DT 212/2013
- Documento tecnico CNR "Istruzioni per la Valutazione Affidabilistica della Sicurezza Sismica di Edifici Esistenti". Codifica l'approccio probabilistico alla vulnerabilità sismica, inclusa la classificazione dei solai (§3.4: diaframma flessibile vs rigido) e delle classi di danno iniziale osservato (§5). catastima lo usa come fonte per il dettaglio costruttivo muratura e per i parametri avanzati.
- EMS-98European Macroseismic Scale 1998
- Scala europea dei livelli di danno da DS0 (nessun danno) a DS5 (distruzione). Tassonomia standard usata nelle curve di fragilità italiane.
- IC · Intervallo di confidenza
- Intervallo numerico (tipicamente 5°-95° percentile) che racchiude il range di probabile valore vero. catastima lo fornisce su ogni PAM per rappresentare l'incertezza epistemica dei modelli MPS04.
- NTC 2018Norme Tecniche per le Costruzioni
- D.M. 17 gennaio 2018 — regolamento tecnico italiano per la progettazione strutturale. Definisce zone sismiche, azioni di progetto, stati limite.
- Stati limite
- SLC (collasso), SLV (salvaguardia vita), SLD (danno), SLO (operatività). Definiti da NTC 2018 per dimensionare gli interventi sismici.
- Intervento localeNTC 2018 §8.4.1
- Categoria minima di intervento sismico sugli edifici esistenti: opere puntuali che migliorano la resistenza di singoli elementi strutturali senza richiedere verifica globale della capacita'. Esempi tipici: cerchiature di aperture, catene metalliche, rinforzi di nodi. Consente il metodo semplificato del D.M. 58/2017 per muratura e tipicamente fa guadagnare una classe di rischio.
- Miglioramento sismicoNTC 2018 §8.4.2
- Categoria intermedia: interventi che aumentano la capacita' strutturale dell'edificio verso livelli fissati dalla norma (ma non al 100% del nuovo). Tipicamente +2 classi D.M. 58/2017. Obbligatorio in alcuni casi (es. cambio di destinazione d'uso con aumento di carichi).
- Adeguamento sismicoNTC 2018 §8.4.3
- Categoria piu' estesa: portare l'edificio esistente al 100% della capacita' richiesta per una nuova costruzione. Obbligatorio per trasformazioni importanti (ampliamenti, sopraelevazioni, modifiche sostanziali di classe). Costo elevato; tipicamente +3 o piu' classi D.M. 58/2017.
- MPS04Modello di Pericolosità Sismica 2004
- Modello sismogenetico nazionale italiano, realizzato dall'INGV; base scientifica delle NTC 2018. Pubblica PGA per griglia 0.05° (~5 km), 9 Tr, 3 percentili. Endpoint esse1.mi.ingv.it.
- INGVIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
- Ente pubblico di ricerca per sismologia, vulcanologia, geofisica. Responsabile del monitoraggio sismico nazionale. ingv.it.
- ISPRAIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
- Ente tecnico del MASE. Pubblica le mosaicature nazionali di pericolosità idraulica e frana via IdroGEO. isprambiente.it.
- IdroGEO
- Piattaforma nazionale ISPRA per dissesto idrogeologico. Pubblica mosaicature pericolosità alluvione (P1/P2/P3) e frana PAI (P1-P4) via WFS pubblico. idrogeo.isprambiente.it.
- PAIPiani Assetto Idrogeologico
- Strumenti di pianificazione delle Autorità di Distretto Idrografico per individuare aree a rischio frana/alluvione e disciplinarne l'uso. Classi frana: P1 (moderata) → P4 (molto elevata).
- IFFIInventario Fenomeni Franosi in Italia
- Database ISPRA con ~621.000 frane censite, attributo di attività (attivo, riattivato, stabilizzato, ecc.). progettoiffi.isprambiente.it. Licenza CC BY-SA 4.0.
- Business Interruption (BI)
- Mancato ricavo da attività sospesa durante la chiusura per riparazioni post-sisma. Nel motore catastima è stimato come BI = PAM fabbricato × moltiplicatore tipologico, dove il moltiplicatore varia da 0 (residenziale, nessun ricavo perso) a 1.5 (produttivo, 18–24 mesi di downtime + perdita commesse). Incluso nella Perdita economica totale del report.
- Contenuto
- Macchinari, scorte, arredi, merci: tutto ciò che sta dentro al fabbricato ed è economicamente rilevante. Nel motore catastima si stima come contenuto = danno fabbricato × ratio tipologico, con ratio da 0.15 (residenziale) a 1.00 (produttivo). Fonte: ISTAT censimento permanente imprese.
- Perdita economica totale
- Somma annua attesa di: danno al fabbricato + danno al contenuto + business interruption. Riportata separatamente dal PAM% (che resta il riferimento normativo D.M. 58/2017 sul solo fabbricato). Utile soprattutto al perito e al broker per valutare l'esposizione di attività produttive, commerciali o ricettive.
- Premio equoFair premium
- Premio assicurativo tecnicamente corretto stimato come PAM × (1 + caricamenti): safety loading (volatilità di coda), spese amministrative, profitto tecnico. Default catastima ~1.45× (allineato a IVASS + ANIA). Non costituisce quotazione commerciale né intermediazione ex D.Lgs. 209/2005: è stima attuariale statistica.
- Franchigia
- Parte di danno che resta a carico dell'assicurato, espressa come percentuale dell'indennizzo o come importo fisso. Per le polizze CAT NAT il DM 18/2025 fissa il tetto massimo al 15% del danno: nessuna compagnia puo' imporre franchigie superiori se vuole assolvere all'obbligo a contrarre.
- Massimale
- Importo massimo che la compagnia assicurativa risarcisce in caso di sinistro. Per una polizza CAT NAT deve essere congruente con il valore di ricostruzionedell'immobile (non con il valore di mercato, tipicamente inferiore). Massimali sotto il valore di ricostruzione → rischio di sottoassicurazione.
- Scoperto
- Percentuale del danno che la compagnia non rimborsa, diversa dalla franchigia fissa. Es. scoperto 10% su un danno da 200.000 € lascia 20.000 € a carico dell'assicurato. Alcune polizze applicano o franchigia o scoperto, altre il maggiore dei due: leggere il contratto con attenzione.
- Caricamento attuarialeLoading
- Componente del premio assicurativo aggiunta alla perdita attesa (PAM) per coprire tre voci: safety loading (~15%, volatilità di coda degli eventi rari), spese amministrative (~20%, acquisizione, emissione, gestione sinistri, riassicurazione), profitto tecnico (~10%). Totale ~45% → moltiplicatore ~1,45× sulla PAM.
- Obbligo a contrarre
- Dovere giuridico delle compagnie assicurative autorizzate in Italia nel ramo danni di accettare le richieste di polizza catastrofale conformi al DM 18/2025. Il rifiuto ingiustificato espone la compagnia a sanzioni IVASS da 100.000 a 500.000 € ex D.Lgs. 209/2005. Rende effettivo il diritto dell'impresa a stipulare anche su rischi territoriali elevati.
- Sottoassicurazione
- Condizione in cui il massimale di polizza e' inferiore al valore reale dell'immobile assicurato. In caso di sinistro parziale il risarcimento viene ridotto proporzionalmente secondo la regola proporzionale (art. 1907 c.c.). Errore comune: usare il valore catastale o di mercato invece del costo di ricostruzione.
- CAT NATCatastrofi Naturali
- Polizze assicurative per catastrofi naturali (terremoto, alluvione, frana, inondazione). Obbligatorie per le imprese italiane dalla Legge 213/2023, con scadenze scaglionate da marzo 2025 a marzo 2026.
- AGRICAT
- Regime assicurativo pubblico-privato per il settore agricolo gestito da ISMEA. Sostituisce l'obbligo CAT NAT per le aziende agricole. ismea.it/agricat.
- ReLUISRete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica
- Consorzio di ricerca che produce, tra l'altro, le curve di fragilità del National Risk Assessment 2018 usate nel calcolo PAM. reluis.it.
- Protezione Civile (DPC)
- Dipartimento della Presidenza del Consiglio responsabile del coordinamento nazionale in caso di calamità. Commissiona il National Risk Assessment (2018, 2023). protezionecivile.gov.it.
- ANIAAssociazione Nazionale Imprese Assicuratrici
- Associazione di categoria delle compagnie assicurative italiane. Gestisce tool proprietari di valutazione rischio (GeoSafe), chiusi ai non-assicuratori. ania.it.
- IVASSIstituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
- Autorità indipendente di vigilanza sul mercato assicurativo italiano. Sanziona le compagnie che violano l'obbligo a contrarre polizze CAT NAT. ivass.it.
- OMIOsservatorio del Mercato Immobiliare
- Banca dati pubblica dell'Agenzia delle Entrate con quotazioni immobiliari per zona, usata come riferimento per il valore di mercato. agenziaentrate.gov.it/omi.
- D.M. 58/2017
- Decreto Ministeriale 28 febbraio 2017 n. 58 — Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni. Definisce le 8 classi A+/G usate nel Sismabonus.
- Sismabonus
- Detrazione fiscale per interventi antisismici sugli edifici (normativa nazionale). L'aliquota dipende dal miglioramento di classe di rischio ottenuto secondo il D.M. 58/2017.
- DVR sismicoDocumento Valutazione Rischi
- Documento di valutazione dei rischi ex D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza). Per imprese con dipendenti in immobili industriali/commerciali, la valutazione del rischio sismico sul luogo di lavoro e' obbligatoria come parte del DVR. Il datore di lavoro deve documentare la classe di rischio dell'edificio e le misure di prevenzione/protezione adottate.
- Direttiva 2007/60/CE
- Direttiva UE Alluvioni — impone agli Stati membri di produrre mappe di pericolosità e rischio alluvione per 3 scenari (Tr 20-50, 100-200, ≥500 anni). Recepita in Italia con il D.Lgs. 49/2010.